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Blake/e/e/e - BORDER RADIO
Unhip Records (Audioglobe)
Release date: October 10, 2008
Whipart, 21 ottobre 2008.

di Annalisa Esposito

Il 10 ottobre 2008 segna l'esordio nel panorama musicale alternativo italiano dei BLAKE/E/E/E, uno di quei gruppi che difficilmente passano inosservati grazie a un sound affascinante e magnetico, ma anche per la scuderia dalla quale provengono, la Unhip Records di Bologna che, fino ad ora, ha prodotto gruppi del calibro di Disco Drive, Settlefish, The Death of Anna Karina - tanto per citare qualche perla artistica - dando voce a un genere che in Italia sembrava non volere decollare mai.

Con i BlakeEEE la scena indie si impreziosisce quindi ulteriormente, attraverso un album di debutto, Border Radio, tutto made in USA, dietro al quale vi sono Paolo Iocca e Marcella Riccardi dei Franklin Delano, Egle Sommacal (autore delle musiche dei Massimo Volume, recentemente riformatisi) e Mattia Boscolo, e che ben presto li porterà sicuramente in giro per il mondo. Un progetto quindi in cui stupore, nel ritrovare artisti noti e apprezzati, fa rima con calore, quello che si ritrova in questo album dal sound avvolgente, che non ci fa storcere il naso, perché forse troppo conosciuto, ma che ci fa appoggiare la testa sul cuscino ed ascoltare.

Le facili associazioni a gruppi come Death Cub for Cutie, Mogway & Company, li lasciamo da parte, per far posto invece all'entusiasmo nell'ascoltare un disco che da un po' non saltava all'orecchio, ricco di sonorità piacevoli e interessanti, caratterizzato da peculiarità diverse che danno vita ad un album davvero eclettico e per questo da assaporare, per restarne pienamente assuefatti.
Se siete infatti rimasti a secco di sonorità made in Italy, Border Radio è allora quello che fa per voi. Un disco ricco di contaminazioni, dal blues all'indie pop-rock, dal jazz alla dub, nel quale 10 tracce si mescolano tra loro pur essendo a tratti malinconico, romantico, a tratti avventuroso, vitale, che vi farà viaggiare portandovi in paradisi perduti, lungo il lago Michigan, addentrandovi nella nuova Chicago, centro nevralgico di Blues e Jazz. E se l'andare oltre oceano non vi elettrizza, non perdete i Live dei Blake-e-e-e in Italia. Numerose difatti sono le tappe che sicuramente daranno loro la possibilità di farsi conoscere sempre più, con la speranza che non si fermino qui, perché il potenziale c'è e va alimentato.

 




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